Psyco Candies #04 - Technicloro parte II

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Sono facilmente impressionabile e ogni volta che qualcuno guarda un horror me ne vado in un'altra stanza. Così ho preso l'abitudine a mettere su un horror ogni sera alle dieci almeno mi ricordo di andarmene a dormire.
Sdraiato nel letto sento grida di donna, colpi d'arma da fuoco, vetri che si infrangono e mi piace pensare che siano i vicini. Il giorno seguente mando un biglietto di condoglianze con cui mi dichiaro shockato e disposto a rilevare il loro appartamento. Ovviamente scherzo, non vivrei mai dove si è consumata una morte violenta.
A volte, in piena notte, mi alzo e scopro che il film è diventato una commedia. Ho provato a riportarlo in negozio ma non mi hanno rimborsato:
"Questo film è diventato una commedia".
"E allora?"
"Prima era un horror".
"Lei ha comprato un horror e dopo un po' si è ritrovato una commedia?"
"Sì".
"Mi deve quindici euro".
Secondo il commesso non dipende dal film ma dalla luce, dice che il neon falsa i colori.
Invece la mia amica Ester, che di mestiere testa l'antiruggine sugli animali ma che si intende anche di psicanalisi, sostiene che la commedia è solo l'immagine che il film horror ha di sé stesso. Il film horror si percepisce come una commedia e proietta questa percezione nei suoi sogni notturni. Allora ho capito che dovevo cambiare atteggiamento (nonché l'antiruggine per il mio cane). Per il bene dell'horror. Per questo ho iniziato a guardare il film e a ridere dicuore ad ogni squartamento, e sembra proprio che la cosa stia funzionando: tutte le notti sogno di essere un musical.
Ora ho imparato a guardare ed amare gli horror, a patto che ci sia la luce accesa. Nonostante disturbi chi sta con me, soprattutto al cinema.

gabbbbro