Le Guide SV - Location 2011 per un arresto cool - Torino

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Ci spostiamo nel Nord-Ovest. Forse non sarà più la patria dell'auto ma Torino vale sempre un arresto.


Juventus Store - Via Garibaldi, 4
Ideale per i ladri professionisti che desiderano un arresto di alto profilo, sotto gli occhi allibiti della gente. Nessuno, vedendovi in un ambiente ufficiale Juve, metterà mai in dubbio la vostra colpevolezza, ma tutti si stupiranno del fatto che non rimanete impuniti e vi osserveranno a bocca aperta uscire accompagnati dagli agenti. C'è un unico rischio: che non vi arrestino. Onde evitare, cercare di non esercitare sudditanza psicologica. Invece sappiate che, in caso di ripensamento sull’arresto, potrete in qualsiasi momento e, soprattutto, in qualsiasi zona, sino a due metri fuori dall’area del negozio, buttarvi a terra e chiedere un rigore come risarcimento.
Voto: 3 manette. Tempi d'attesa: fino a 90 minuti. Possibilità di essere accompagnati da Luciano Moggi pagando un piccolo extra e facendo le telefonate giuste. In questo caso però fate attenzione: Moggi potrebbe chiudervi in bagno per farsi arrestare da solo.
Colonna sonora consigliata: Elio & LST - "Ti Amo Campionato".


Museo Egizio - Via Accademia delle Scienze, 6
Il Museo Egizio offre uno scenario da favola, per un arresto che sicuramente non dimenticherete mai. Il pacchetto comprende:
- Rinfresco presso la tomba di Kha a base di prodotti tipici piemontesi, bevande incluse.
- Inseguimento tra i reperti con possibilità per il fuggiasco di distruggere sino a n.2 statue e/o altri reperti. (no mummie)
- Possibilità di farsi fotografare con una divinità a vostra scelta tra Hathor (dea bovina protettrice delle sorgenti del Nilo), Bes (dio nano protettore del sonno, della fertilità e del matrimonio) e Gennaro (dio calabrese protettore di alcune slave in Corso Grosseto).
- Arresto spettacolare all'esterno dell'edificio condotto da una squadra di poliziotti vestiti come Indiana Jones.
- Piramide ricordo. (Per maggiori info scrivere a museoegizio@ramsete.eg)
Voto: 5 manette. Date e orari: aperto tutto il millennio, con orario continuato dalla 7^ alla 21^ clessidra. Costo: 3 serpenti. Donne, bambini e militari in divisa: 4 serpenti.
Colonna sonora consigliata: The Bangles - "Walk Like an Egyptian"


Porta Palazzo indirizzo: Porta Palazzo
Siete stufi di questa italietta provinciale che celebra se stessa e manca di appeal internazionale? Siete alla ricerca di un'avventura esotica e multirazziale? Porta Palazzo è il posto che fa per voi. Il melting pot culturale di questo celebre quartiere torinese non ha nulla da invidiare al melting pot culturale di questo celebre quartiere torinese. A Porta Palazzo potete trovare marocchini, senegalesi, thailandesi, cinesi, rumeni, napoletani, e tantissime altre razze facilmente discriminabili. Farsi arrestare a Porta Palazzo è un'esperienza indimenticabile e irrinunciabile, specie se siete amanti dei viaggi. Sì, proprio quel genere di viaggi lì, ci siamo capiti. Curiosità: Porta Palazzo ospita il più grande mercato all'aperto d'Europa, dati i tempi della giustizia italiana vi tornerà utile poter ingannare l'attesa tra una bancarella e l'altra.
Voto: da concordare, è un mercato. Orari: aperto sempre, tutto il giorno, ma la notte è più divertente.
Colonna sonora consigliata: The Clash - "Rock the Casbah"

richi selva

In rassegna passa #1

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Informare, far conoscere, portare alla luce tutte quelle notizie che non riescono a trovare considerazione nel flusso continuo dei media.
Un altro atto di cortesia di SenzaVoglia per voi.




Marocchino ruba pallone da calcio al supermercato. Espulso.

Povertà: Un italiano su tre non può più permettersi di mandare un fax via pony-express.

Roma: nonostante le proteste dell'opposizione, ieri ho tagliato i capelli.

Continua la crisi del settore tessile. È ormai impossibile trovare taffetà decente.

New York: ritrovato il cadavere di Hitler in un menù a portar via.

Anziana aiuta boy scout ad attraversare la strada e lui si suicida.

La tragica condizione del popolo Sumhiki: non esiste.

Ricerca: quanti libri occorrono per far apparire la vostra libreria in ordine e i vostri amici analfabeti?

SV staff

E falla finita!

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Mi sono ritrovato a pensare seriamente al suicidio, può decisamente essere una soluzione efficace e di gran classe. Davvero.

Avete presente, no? Quando la vita sembra priva di senso, inutile, ripetitiva, una lunga e inevitabile resistenza a qualcosa di più grande di noi. Quando la vita sembra una forza misteriosa e oscura, destinata inevitabilmente a sopraffarci. In tal caso, togliersi dalle palle diventa la scelta più dignitosa ed elegante da prendere.
Sto cercando di convincervi tutti, maledetti stronzi, sono stufo di fare la coda in tangenziale.


I giorni tutti uguali, svegliarsi al mattino presto, fare colazione velocissimi (le famose colazioni precoci), cominciare a inseguire i minuti della giornata per tentare di racimolare un po' di tempo da dedicare a noi stessi, senza, ovviamente, mai riuscirci.
Tirar tardi la sera, sperando invano di sentire un barlume di libertà che ci attraversa le vene, provare a dimenticare, almeno per qualche ora, tutte le beghe che giorno dopo giorno ci logorano, tutte le problematiche della quotidianità, assurde e prive di senso, ma che ci è impossibile ignorare.

Giorno, dopo, giorno.

Sempre le stesse speranze di cartapesta per il nostro futuro.
E i nostri lavori del cazzo, le nostre storie d'amore del cazzo, le nostre storie di sesso del cazzo. Che stupido senso ha?
La vita, a volte, sembra un discorso della Santanchè.

Adesso spero siate un po' più convinti, forza, io ce la sto mettendo tutta. Domani all'ora di punta devo attraversare tutta la cintura di Torino e non vorrei metterci due ore.

Siate sinceri, non potete non averci mai pensato anche voi. Queste nostre vite non hanno alcun significato, sono una lunga e misera agonia e nulla più. Siamo geneticamente strutturati per soffrire, per non accontentarci mai, per farci condizionare dalle sfortune e dalle disgrazie, piuttosto che dai momenti di gioia.
Amiamo sentire il muro di incomprensione tra noi e le persone che ci sono più vicine.
Trovo assurdo non pensare seriamente e razionalmente al suicidio.

L'altra sera ero in macchina con la mia compagna, stavamo discutendo, anzi, diciamolo pure, litigando, quando ad un certo punto ho avuto il serio impulso di aprire la portiera e gettarmi fuori dalla macchina in corsa. Cazzo, stava andando contro un muro!

Ora, torniamo al punto.

"Suicide is the only way out" cantavano i Black Sabbath. Poi uno vede una puntata degli Osbournes e capisce dove sta il problema: Ozzy doveva credere un po' di più a quello che cantava.
Comunque, chi se li incula i Black Sabbath. Non sarà mica il loro furgone a farmi da tappo in tangenziale Nord nell'ora di punta.

Voglio solo aiutarvi a riflettere.

Valutate bene il peso specifico delle vostre esistenze, la portata dei vostri successi e il vostro grado di soddisfazione. Siete ancora in grado di trasformare un "vaffanculo, pezzo di merda" in un "certo, certo, capo" senza rischiare i conati di vomito?
Avete ancora le forze per affrontare un sabato pomeriggio al centro commerciale, in cerca di una fottuta tutina da bimbo per il neonato figlioletto della cugina, dell'amico, del fratello, di quella stronza di vostra moglie?
Pensate realmente che, all'improvviso, qualcuno si accorgerà di voi, del vostro talento, prendendovi per mano e tirandovi fuori dal fango in cui vi dibattete, in maniera ridicola, ogni maledettissimo giorno?

Datevi una risposta, sincera. Poi valutate con lucidità.

Suicidio, pensateci. La migliore alternativa ad una vita in mezzo alle mie palle.

richi selva*. Illustrazione di Akab.

*con lo zampino giapponese del grande Mu Ho, grazie per il consiglio! ("Non farlo, Richi! Non farlo!") :D

Le Guide SV - Location 2011 per un arresto cool

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Molte lettere di fans ci chiedono perché esistiamo, perché scriviamo, di pagargli le bollette del gas e qualcuno ci propone di allungare il pene. Questa è la risposta: SV è un blog di servizio, nel senso che molti di noi servono ai tavoli per arrotondare, poi in piena notte avvolti nei fumi di qualche strano trip, viene fuori la nostra anima più nobile, aiutare gli indifesi e poveri ladri a prepararsi ad un destino quasi ineluttabile. Ecco perché oggi vi presentiamo la prima guida SV all'arresto cool.




Grandi Magazzini MAS
Nella multietnica zona di piazza Vittorio, laddove tutte le insegne sono in due lingue (cantonese e mandarino), resiste una roccaforte di romanità immutata da decenni: i Magazzini dello Statuto.
Tempio del taccheggio e della filodiffusione, sopravvissuti misteriosamente alla concorrenza delle multinazionali della grande distribuzione, i Magazzini sono un carosello di opportunità per una cattura eccitante: scaffali ricolmi di scatolette da abbattere correndo, cassiere terrorizzate, biancheria svolazzante. I più abili possono addirittura infilarsi al volo in un golfino d’angora sfuggendo sbilenchi tra l’abbigliamento femminile.
In una cornice sospesa a metà fra tradizione (la fondazione di MAS risale ai primi del ‘900) e modernità (se per modernità intendete tutto quello che è capitato nel 1977), potrete guadagnarvi una pagina nella cronaca romana del Messaggero e contemporaneamente acquistare mutande a prezzi competitivi.
Per chi è in cerca di una pena aggiuntiva, nei magazzini troverà un fornito reparto di oreficeria da svaligiare.
Curiosità: il nome di MAS è legato a personaggi di spicco dello spettacolo. Infatti, testimonial recente di Mas è stato Alvaro Vitali, e nei suoi reparti ha preso vita il primo videoclip del rapper romano Er Piotta.
Voto: 5 manette - Indirizzo: via dello Statuto 11, fermata Metro A Piazza Vittorio. Non occorre prenotazione.
Colonna sonora consigliata: Calibro 35 - “La Polizia S’Incazza”


46 barrato
Dopo anni di abbandono, il trasporto pubblico è prepotentemente tornato in voga come luogo ideale per l’arresto, complici gli strapagati location manager cinematografici che non hanno voglia di cercare set più originali.
Perfetto per i radical chic più cheap, ma anche per i morti di fame autentici, il 46barrato rappresenta un ottimo compromesso fra economicità (solo 1 euro per una corsa, forse l’ultima della vostra vita) e vastità degli scenari: si va dal Castel Sant’Angelo delle prime fermate fino alla periferia nord-ovest della città, famosa per i manti stradali che hanno ispirato le più belle provinciali di Nairobi.
Certo, dovete mettere in conto il rischio che un’improvvisa sommossa popolare a bordo del mezzo comprometta l’esito della vostra cattura.
Vi accompagneranno nell’arresto vecchiacci indignati e suore carmelitane del tutto indifferenti.
Voto: 4 manette - Prima corsa ore 5.30, ultima corsa ore 23.00. Non è necessaria la patente. Si sconsiglia l’igiene personale.
Colonna sonora consigliata: The Who - “Magic Bus”


Casa mia
Per i principianti dell’arresto, Casa Mia rappresenta una delle situazioni più confortevoli. Dotata di toilet difettosa, la casa è il luogo ideale dove farsi beccare mentre ci si disfa delle prove nello scarico (ma le prove dovrete procurarvele da soli). Il lungo cortile che attraversa il condominio permette di sfilare sotto gli sguardi di numerosi ficcanaso, indispensabili per dare al vostro arresto un indelebile retrogusto di vergogna. L’appartamento include un bambino di otto anni, insostituibile must per tutti coloro che vogliono sperimentare una scena strappalacrime coi poliziotti.
Curiosità: in passato la casa è stata teatro della cattura di numerosi malavitosi locali, nonché dell’arresto del piacere sessuale.
Indisponibile nei weekend. Non si accettano carte di credito.
Voto: 3 manette - Servizi accessori: Sky, internet wireless, drammi familiari. Tariffe: 40 euro per il primo arresto, 35 per ogni arresto successivo.
Colonna sonora consigliata: Jurassic 5 - “In The House”


Rete fognaria sud
Gli amanti della tentata fuga non rimarranno indifferenti al fascino del Collettore Basso, a sud della capitale. Costruiti nel XIX secolo, questi cunicoli maleodoranti ricordano altri cunicoli maleodoranti. In questa scenografia poco illuminata prendono corpo riverberi di un certo immaginario postapocalittico, a metà tra i morlock de L’Uomo che Visse nel Futuro e la coprolalia di un qualunque film di Natale.
Chiunque sia stato arrestato nelle fogne ricorda l’esperienza con affetto, visto che la toxoplasmosi, contratta proprio nelle fogne stando a contatto con ogni genere di feci, ha causato loro un’acuta encefalite e un conseguente stato di confusione mentale.
Voto: 2 manette - torce e stivali di gomma non inclusi. Figure patetiche sempre disponibili, pagando un supplemento.
Colonna sonora consigliata: The Pornophonix - “Still Waiting For Hellen Boyle”

gabbbbro

Bin Bang

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Il generale restò a lungo in silenzio quando l'Uomo in abito scuro finì di parlare. Totalmente inespressivo, l'aspetto marziale. Solo il tremito della gamba tradiva una certa emotività.
- Dunque è davvero morto.
- Glielo confermo.
Era il suo agente migliore. Il suo alter ego sul campo per tutta la sua carriera.
- Sua moglie è stata avvisata?
- Parlerò più tardi con Annie. Vorrei dirglielo io stesso. Sarà un duro colpo, così vicino alla pensione.
Già, la pensione. Difficile vederla dopo una missione così rischiosa. Ma la cosa che gli faceva davvero rabbia erano le modalità. Una banale scivolata uscendo dalla doccia.
- Il presidente è informato?
- Certo, è davvero costernato.
- Spero che ora non si voglia sfruttare il tutto politicamente.
- Ha assicurato una cosa minimale. Giusto una foto, poi ci si "sbarazzerà" del corpo.
- Almeno Annie avrà un corpo da piangere.
Il generale si alzò lentamente, rattristato dal ricordo delle gite al lago con lui ed Annie. Per nascondere la commozione andò lentamente verso il mobile bar, da cui tornò con due bicchieri.
- A Osama.
- A Osama.

logorio