Le Guide SV - Location 2011 per un arresto cool

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Molte lettere di fans ci chiedono perché esistiamo, perché scriviamo, di pagargli le bollette del gas e qualcuno ci propone di allungare il pene. Questa è la risposta: SV è un blog di servizio, nel senso che molti di noi servono ai tavoli per arrotondare, poi in piena notte avvolti nei fumi di qualche strano trip, viene fuori la nostra anima più nobile, aiutare gli indifesi e poveri ladri a prepararsi ad un destino quasi ineluttabile. Ecco perché oggi vi presentiamo la prima guida SV all'arresto cool.




Grandi Magazzini MAS
Nella multietnica zona di piazza Vittorio, laddove tutte le insegne sono in due lingue (cantonese e mandarino), resiste una roccaforte di romanità immutata da decenni: i Magazzini dello Statuto.
Tempio del taccheggio e della filodiffusione, sopravvissuti misteriosamente alla concorrenza delle multinazionali della grande distribuzione, i Magazzini sono un carosello di opportunità per una cattura eccitante: scaffali ricolmi di scatolette da abbattere correndo, cassiere terrorizzate, biancheria svolazzante. I più abili possono addirittura infilarsi al volo in un golfino d’angora sfuggendo sbilenchi tra l’abbigliamento femminile.
In una cornice sospesa a metà fra tradizione (la fondazione di MAS risale ai primi del ‘900) e modernità (se per modernità intendete tutto quello che è capitato nel 1977), potrete guadagnarvi una pagina nella cronaca romana del Messaggero e contemporaneamente acquistare mutande a prezzi competitivi.
Per chi è in cerca di una pena aggiuntiva, nei magazzini troverà un fornito reparto di oreficeria da svaligiare.
Curiosità: il nome di MAS è legato a personaggi di spicco dello spettacolo. Infatti, testimonial recente di Mas è stato Alvaro Vitali, e nei suoi reparti ha preso vita il primo videoclip del rapper romano Er Piotta.
Voto: 5 manette - Indirizzo: via dello Statuto 11, fermata Metro A Piazza Vittorio. Non occorre prenotazione.
Colonna sonora consigliata: Calibro 35 - “La Polizia S’Incazza”


46 barrato
Dopo anni di abbandono, il trasporto pubblico è prepotentemente tornato in voga come luogo ideale per l’arresto, complici gli strapagati location manager cinematografici che non hanno voglia di cercare set più originali.
Perfetto per i radical chic più cheap, ma anche per i morti di fame autentici, il 46barrato rappresenta un ottimo compromesso fra economicità (solo 1 euro per una corsa, forse l’ultima della vostra vita) e vastità degli scenari: si va dal Castel Sant’Angelo delle prime fermate fino alla periferia nord-ovest della città, famosa per i manti stradali che hanno ispirato le più belle provinciali di Nairobi.
Certo, dovete mettere in conto il rischio che un’improvvisa sommossa popolare a bordo del mezzo comprometta l’esito della vostra cattura.
Vi accompagneranno nell’arresto vecchiacci indignati e suore carmelitane del tutto indifferenti.
Voto: 4 manette - Prima corsa ore 5.30, ultima corsa ore 23.00. Non è necessaria la patente. Si sconsiglia l’igiene personale.
Colonna sonora consigliata: The Who - “Magic Bus”


Casa mia
Per i principianti dell’arresto, Casa Mia rappresenta una delle situazioni più confortevoli. Dotata di toilet difettosa, la casa è il luogo ideale dove farsi beccare mentre ci si disfa delle prove nello scarico (ma le prove dovrete procurarvele da soli). Il lungo cortile che attraversa il condominio permette di sfilare sotto gli sguardi di numerosi ficcanaso, indispensabili per dare al vostro arresto un indelebile retrogusto di vergogna. L’appartamento include un bambino di otto anni, insostituibile must per tutti coloro che vogliono sperimentare una scena strappalacrime coi poliziotti.
Curiosità: in passato la casa è stata teatro della cattura di numerosi malavitosi locali, nonché dell’arresto del piacere sessuale.
Indisponibile nei weekend. Non si accettano carte di credito.
Voto: 3 manette - Servizi accessori: Sky, internet wireless, drammi familiari. Tariffe: 40 euro per il primo arresto, 35 per ogni arresto successivo.
Colonna sonora consigliata: Jurassic 5 - “In The House”


Rete fognaria sud
Gli amanti della tentata fuga non rimarranno indifferenti al fascino del Collettore Basso, a sud della capitale. Costruiti nel XIX secolo, questi cunicoli maleodoranti ricordano altri cunicoli maleodoranti. In questa scenografia poco illuminata prendono corpo riverberi di un certo immaginario postapocalittico, a metà tra i morlock de L’Uomo che Visse nel Futuro e la coprolalia di un qualunque film di Natale.
Chiunque sia stato arrestato nelle fogne ricorda l’esperienza con affetto, visto che la toxoplasmosi, contratta proprio nelle fogne stando a contatto con ogni genere di feci, ha causato loro un’acuta encefalite e un conseguente stato di confusione mentale.
Voto: 2 manette - torce e stivali di gomma non inclusi. Figure patetiche sempre disponibili, pagando un supplemento.
Colonna sonora consigliata: The Pornophonix - “Still Waiting For Hellen Boyle”

gabbbbro

 Anche "casa mia" (con minuscole) non sarebbe un brutto posto... vivendo all'estero, mi dovrebbero prima fare l'estradizione, un optional di gran lusso...

Bellissimo!

Ricordatevi di non fare bonifici per questa pubblicità, meglio i contanti.

Ahahahahah bellissimo

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