Autunno Tiepido #1

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Fra poco finirà l’estate e sarà più facile riconoscere i disoccupati.
(sono quelli con il portafoglio più bianco)
(borges)
E' difficile, dopo tre settimane di ferie, rientrare nell'ottica quotidiana delle otto ore. Non so proprio come faccia certa gente.
Una cosa buona dell'essere disoccupato è questa: nessun shock da rientro.
Infatti quando incontro qualche vecchio amico in giro, qualcuno che non vedo da un pezzo, ho sempre la risposta pronta.
"Ehi, ciao, quanto tempo...come va? Lavori?"
"Ma sei matto? No, no...non voglio mica impazzire con lo shock da rientro!"
Le conversazioni non durano mai più di tanto, chissà perchè. Mi guardano come fossi un pazzo e se ne vanno.
Dev'essere per colpa della barba, da quando non lavoro non la faccio quasi più. Sembro Mosè in preda a un acido. Non c'è da stupirsi che la gente si spaventi, a parlare con me.
Comunque sono finite le ferie. Adesso diventerà sospetto vagare per il paese alle dieci del mattino, la gente mi guarderà storto.

"Non lavori? Non cerchi lavoro? Non cerchi qualche amico che possa consigliarti un lavoro?"
E sono i barboni a parlarmi così.
Sono finite le vacanze, si ricomincia. Almeno, così mi hanno detto.

richi selva

Autunno Tiepido #0 - Presentazione

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Cari lettori, in queste prime settimane avete imparato a conoscere lo stile di questo blog. Uno stile chiaro e facilmente riconoscibile: ognuno scrive quel cazzo che gli pare.
A un certo punto, però, ci era sembrato giunto il momento di dare un’impronta univoca; ci era sembrato giunto il momento di usare un registro più omogeneo; ci era sembrato giunto il momento di scrivere solo di pochi, selezionati argomenti.
Ma ci sbagliavamo - capita, se unisci prozac e cachaça.
Perché questa confessione pubblica di alcolismo e depressione, come dei Morgan qualunque?
Per presentare, con il nome di Autunno Tiepido, il primo progetto collettivo di SenzaVoglia (ed essere sicuri di non venir chiamati al Festival di Sanremo).
Partendo da delle battute/tracce (riportate in corsivo all’inizio dei post), ognuno di noi ha scritto della crisi economica partendo da diverse angolazioni: dalle mancate ferie , al precariato, al lavoro clandestino, alla mancanza di prospettiva.
Nello stile di SenzaVoglia: ognuno ha fatto quel cazzo che gli pareva.
Vogliamo quindi ringraziare tutti coloro che si sono prestati a questo esperimento: richi selva, mithril, gabbbbro, mu ho.
E poi, per rovinare tutto, ci siamo noi due, in ordine rigorosamente alfabetico (“No, cazzo, è che io sono più bravo”. “Non è vero. Suca”): abulafia e borges.
Noi ci siamo divertiti. Da domani il giudizio passa a voi.

Turisti Low Cost

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Fermo all'angolo della strada, consulto la mia mappa di Parigi e cerco di capire che direzione prendere. Mia moglie è impaziente.
-"Io penso che sia in quella direzione".
-"mmm, aspetta, ma dov'è il nord?"
Giro la mappa per orientarla con la mia posizione, ma le vie non corrispondono mai perfettamente. "Penso che ci siamo persi" sussurro sconfortato.
-"ti avevo detto che dovevamo girare a sinistra all'incrocio"
Non c'è azione sbagliata alla quale una brava moglie non possa aggiungere anche una certa dose di senso di colpa.
-"Forse è meglio chiedere" suggerisco
-"Fai pure", risponde lei corrucciata.
Fermo un passante che non sembra troppo di fretta.
-"Mi scusi, parla inglese?"
-"No, Mi dispiace", risponde in perfetto inglese. E si allontana. Ne fermo un secondo, poi un terzo prima di cambiare tattica.
"Mi scusi" dico fermandone uno a caso "penso che io e mia moglie ci siamo persi". Non chiedo più se sa l'inglese. Ho come l'impressione che questo depisti le persone.
-"Dove dovete andare?", chiede.
Grazie al cielo.
-" Stiamo cercando la tour eiffel, sulla mappa è qui"
-"....... cosa?"
-"T-o-u-r E-i-f-f-e-l" scandisco per bene.
-"Ma, è a Parigi"
-"Lo so"
-"Questa è Tokyo"
-"......."
-"E' uno scherzo?"
"Vuol dire che non è Parigi?" chiedo sorpreso
Mia moglie mi riprende stizzita "Te l'avevo detto che dovevamo girare a sinistra all'incrocio"
Il passante ci guarda sospettoso. Credo incominci ad avere paura. I suoi occhi cercano una ipotetica via di fuga alle nostre spalle, o forse un poliziotto. Altri passanti invece ci passano accanto senza neppure degnarci di uno sguardo.
"Tokyo eh, " dico con un sorriso per smorzare la tensione creatasi "che ne pensi cara, in fondo non siamo mai stati nel lontano oriente".
"Parigi però era più romantico"
"Credo che, ehm, dobbiamo fare buon viso a cattivo gioco" insisto vedendo il tipo che si sta innervosendo. Non vorrei fosse un pazzo armato.
"E va bene. Tokyo sia". Dice lei e inizia a frugare nella borsetta dalla quale estrae una mappa di Tokyo.
-"Ecco" dico al passante che nel frattempo aveva accennato un paio di passi indietro "ci saprebbe dire un buon ristorante, qui a tokyo" dico rimarcando la parola Tokyo, per far capire che non sono pazzo.
-"No" risponde lui con un filo di voce "scusate, ma non sono di questa zona, e scusate ancora" fa un inchino al quale rispondo con un cenno del capo e si allontana di fretta.
-"Certo che non mi sembrano particolarmente amichevoli qui a Tokyo" dice mia moglie con un mezzo sorriso
-"Haha, no, direi di no. Hai visto i suoi occhi? Erano quelli di un cagnolino sgridato", le dico contento che si sia tranquillizzata. "Comunque " aggiungo "forse hai ragione tu. Non è che Tokyo sia la città più romantica del mondo."
-"Che ne pensi di New York?" mi chiede lei di nuovo piena di entusiasmo
-"Ho sempre desiderato visitarla!" le rispondo. Al che lei fruga nella borsa e tira fuori una mappa di new york quasi nuova e me la porge. La prendo e la apro.
-"Uhm, dunque, che ne dici di central park?" domando
-"Sarebbe meraviglioso"
-"Vada per central Park".

Giro la cartina per orientarla con la mia posizione. Perfetto. "Mi scusi" urlo in direzione di un passante. "Per Central Park?"

Gesucristo è mej'e' Pelè
(c'amm fatt'o'mazz tant' pe' l'avè)

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Oggi abbiamo l'onore di ospitare un blogger che non si è autovotato come più cattivo della blogosfera perché è talmente cattivo che si odia. Oggi SenzaVoglia non è posto per cani, e neanche per calciatori di serie B. Oggi senzavoglia gioca con un fuoriclasse. Signore e signore (i signori se ne facciano una ragione) ecco a voi: UomoMordeCane

Qualcuno sa quale fosse il cognome di Gesù?
Io no.
Davvero, non ne ho idea.
Non mi si venga a dire "di Nazareth", non è quello il cognome, allora io sono Massimiliano di Pescara.
Che? Non avevano cognome?
E come si riconoscevano gli omonimi?
Ah, si faceva riferimento al padre.
Dunque di cognome, Gesù faceva "di Giuseppe".
Gesù di Giuseppe.
(Pare più un bidello).
A me non sembra di aver mai sentito chiamarlo così.
Ah, forse al padre Padre. "di Dio".
Gesù Di Dio!
Già suona meglio, ma...
Cristo di Dio!
Ecco!
Come quando si sbatte lo stinco contro uno spigolo vivo.
Ma a me sembra sempre più un'imprecazione che una notazione anagrafica.
Gesù non aveva cognome insomma.
E allora adesso so chi fosse davvero Gesù.
Uno in grado di stupire la folla.
Uno capace di miracoli.
Capelli lunghi, abbronzato.
Uno che a 33 anni ha smesso.
Noto solo col nome, nessun cognome:
un calciatore brasiliano.

UomoMordeCane.

p. s. l'assurdo orario di pubblicazione di questo post è dedicato al castoro che vola (ricordarti dell'amici [cit]) e al-la valletta.

La notte che mi cadde l'uccello nel cesso

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La notte che mi cadde l'uccello nel cesso iniziò come una notte qualsiasi. Intorno alle tre mi alzai ancora ubriaco fradicio per una veloce partita di vomito sincronizzato con lo sciacquone del cesso. Un'abilità acquisita in anni di esperienza ed esercizio.

La regola è semplice: mentre parte lo spasmo che porta dallo stomaco alla bocca le sostanze clandestine cui il mio corpo ha dato il foglio di via, ci si piega verso la tazza del cesso e contemporaneamente, tenendo saldamente con la mano sinistra la catenella dello sciacquone (opportunamente allungata alla bisogna), si fa partire la cascata d'acqua.  Se tutto riesce in maniera perfettamente sincronizzata, a fine espulsione non rimane una sola goccia di vomito nella tazza.
Anche quella sera lo feci in maniera impeccabile. Vomitai una parte della mia vecchiaia nel cesso e a fine getto non una sola goccia di vomito a deturpare il bianco ingenuo del wc.

Mi sciacquai la bocca con qualcosa che sembrava veleno per le termiti e provai a tornare a letto.
La stanza ruotava sempre di meno, indecisa come una trottola che perdendo la spinta iniziale non sappia bene se debba fermarsi quando la spinta si sia esaurita del tutto o invece un poco prima.

Chiusi gli occhi, ma nello stesso momento nel quale il dormiveglia bussava alle porte della mia incoscienza mi accorsi con fastidio che dovevo cagare. E pure in fretta. Mi alzai controvoglia e raggiunsi nuovamente il bagno. Calai i calzoni del pigiama e le mutande in un colpo solo e mi sedetti.
Dal mio culo vennero alla luce tre grossi stronzi lunghi e duri, di quelli che puoi scambiare tranquillamente per salami vecchi andati a male.
Mentre tentavo di rilassarmi un breve ma intenso getto di piscio mi avvertiva che la cagata era finita, così come alla fine dei fuochi d'artificio 3 forti e secchi colpi avvertono che lo spettacolo è finito.
Feci un respiro e mi pulii il culo anche se non ce n'era molto bisogno dato che la durezza della merda non aveva lasciato segni.

Stavo per alzarmi quando sentii una strana sensazione all'inguine, come un formicolio leggermente doloroso e udii un chiaro "ploff" venire dalle secrete acque del cesso.
Rimasi perplesso. Il rumore era quello di uno stronzo che raggiunge con un salto il fiume dell'oblio, ma le terminazioni nervose del mio culo non avevano mandato segnali d'addio.
Per un attimo ebbi come una sensazione di confusione temporale. Stavo ancora cagando o avevo finito? In che anno eravamo?

Mi alzai leggermente come un primate, con le gambe ancora piegate nello sforzo di raggiungere la posizione eretta ma come bloccato da un tabù ancestrale in una posizione intermedia, e guardai nella tazza del cesso. Il mio uccello era lì. Nerastro, come un bagnante abbrustolito dal sole di agosto, galleggiava mollemente con aria attonita.
Emisi un gemito ed ebbi un nuovo conato di vomito trattenuto a forza.
Di colpo assunsi una posizione definitivamente eretta e guardai in direzione del mio inguine. L’uccello non era più lì. 

Forse per effetto dell'adrenalina fui improvvisamente sveglio. La mia mente rimase lucida domandandosi cosa fare. Chiamare il 118? Come spiegare l'accaduto senza che mi prendessero per un pazzo? Recuperare l'uccello e come nei telefilm metterlo in un contenitore con del ghiaccio sperando che al pronto soccorso più vicino lo potessero riattaccare? Avrebbe ancora avuto la sua piena funzionalità? Probabilmente no, disse una vocina dentro la mia testa.

Guardai di nuovo il mio inguine. I peli coprivano il piccolo buco rimasto a ricordo della mia virilità. Visto così, immaginandolo separato dal mio corpo decisamente maschile sembrava una piccola e delicata figa. Una piccola figa apparsa tremolante al centro di un uomo come una nuova stella nell’universo.
Cautamente allungai la mano verso quei peli con paura mista ad una morbosa curiosità. Sentii il piccolo solco nascosto sotto i peli e trovai improvvisamente quella piccola apertura. Un brivido mai sentito prima salì la colonna vertebrale e raggiunse il mio cervello come una potente droga. Il mio corpo vibrò per un attimo di un piacere intenso in mille punti diversi allo stesso tempo. Era una figa.
Tirai lo sciacquone.
Mu Ho

Chi era costui?

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Oggi ci sarebbe piaciuto parlare di un grande italiano che ci ha lasciato da poco ,un italiano che con la sua intelligenza ha dato lustro alla nostra nazione.
Però all’ultimo ci siamo tirati indietro davanti a cotanto personaggio e quindi al posto di Nicola Cabibbo ripieghiamo su Francesco Cossiga. Personaggio che molti conosceranno, ma vi invitiamo, prima di spendere qualche lacrima per la sua dipartita, a ricordarlo in tutto e per tutto.

Cossiga nasce e dopo 82 anni finalmente muore. Quello che accade in questi 82 anni giustifica il finalmente. Si dice che tutti i morti diventano buoni, invece bisogna dire che alcuni neanche con la majonese.
Cominciamo a dire che la maturità conseguita a 17 anni con successiva laurea in giurisprudenza, gettano una cattiva luce sulla scuola italiana ancor prima dell’arrivo della Gelmini.
Negli anni cinquanta ancora 30enne il bravo Franceschino comincia la carriera politica a capo dei “Giovani Turchi”. Ufficialmente un circolo di giovani democristiani che volevano cambiare le solite facce da culo riciclatasi dal fascismo. In verità nuove facce da culo che volevano riportare il fascismo.
Da allora il nostro Francesco inaugura una serie di record.

1958: diviene il più giovane sottosegretario alla difesa nel governo Moro 3 , confermando che nelle trilogie, nell’ultimo capitolo non tutto va per il meglio. Comunque il giovane Cossiga è felice come una pasqua si ritrova a poter giocare tranquillamente con i carrarmatini ed i poliziotti, cosa resa ancora più carina dal fatto che i giocattolini non sono caricati a salve.

1976: a forza di giocare diventa così bravo che gli affidano il ministero degli interni, dove potrà continuare ad affinare la sua passione per i soldatini. Passione che lo portò durante gli anni 70, in piena contestazione, a muovere gli M113 (veicoli per il trasporto di truppe blindate) verso i cortei studenteschi ed operai. Tutto questo con il sottofondo delle sue parole: “Deve finire il tempo dei figli dei contadini meridionali, uccisi dai figli della borghesia romana”.
Aggiungiamo a questo clima surriscaldato le infiltrazioni di agenti in borghese nei cortei che sobillavano e sparavano - senza pensare, però,  perché fare 3 cose contemporaneamente risultava troppo difficile.
Questo ci porta al 12 maggio del 1977, data di una grande manifestazione radicale che ricordava la vittoria al referendum sul divorzio. Erano stati invitati tutti, manifestanti , polizia ed infiltrati. Presto si passò agli scontri, che durarono tutto il giorno. Poi verso le 20, una mano ignota attaccata ad un infiltrato ignoto sparò dei colpi che uccisero la 19enne Giorgiana Masi. Per questo piccolo dettaglio, Cossiga (diventato intanto Kossiga) si trovò in brutte acque(come per l’Italia quelle che la madre avrebbe fatto bene a non rompere), accusato per l’inadeguatezza del servizio di ordine pubblico (aveva inviato solo 5000 uomini((ufficialmente))).

Si difese sempre dichiarando che non c’era nessuna prova che diceva che era stata la polizia a sparare. Neanche così fu preso in considerazione per il Pinocchio di Comencini. Dopo anni spuntarono foto che identificarono agenti in borghese infiltrati nel corteo che sparavano ad altezza d’uomo ed uno era riconducibile all’assassino di Giorgiana. Un uomo un perchè verrebbe da dire.In fondo siamo convinti che era la sfortuna a perseguitarlo, infatti era ancora ministro dell’interno quando fu rapito Aldo Moro.

Rapimento che tutti addebitano alle BR, ma che in fin dei conti ne escono come esecutori materiali manovrati da tanti poteri oscuri robe che al confronto Paperinik e Alan Ford con il gruppo TnT fanno quasi ridere .Cose che si rifanno  a fantomatici gruppi di fantasia come la CIA ed il Mossad che da sempre hanno ostacolato una democrazia compiuta in Italia per salvaguardare la logica di Yalta. Ma si sa che siamo giovani e birichini , da soli non riusciremmo neanche ad attraversare la strada.
Il Kossiga, per fronteggiare questa crisi, oltre che scolarsi la cantina del viminale, provvede ad istituire due gruppi di lavoro; uno ufficiale ed uno segreto. Toh guarda caso ,quasi tutti i partecipanti sono suoi amichetti con il cappuccio a 2 Punte (per brevità lo indicheremo con P2). In mezzo a questi, però, c’era anche un professore americano,Steve Pieczenik.

Questo strano tipo si accorse che tutto quello che veniva discusso arrivava alle orecchie delle Br, quindi sospettando qualche talpa chiese via via di diminuire il numero dei partecipanti alle riunioni di questi gruppi. Nel 1994 affermò che rimasti solo Lui e Kossiga la fuga di notizie non si arrestò. Quando si dice il caso... Kossiga non smenti mai queste parole. Poi quando Moro fu ucciso si dimise, sarà andato a festeggiare in tutta tranquillità?.
Rispunterà nel 1979 fiducioso della scarsa memoria degli italiani,infatti viene nominato presidente del consiglio. Quale posto migliore per continuare le sue marachelle? Il nostro infatti non perse molto tempo a fare la pipì fuori dal vaso. Fu accusato di aver avvisato Carlo Donat Cattin che suo figlio stava per essere arrestato per terrorismo. Cosa volete che sia una fuga di notizie davanti al cuore di un padre!!! Coraggiosamente Kossiga nel 2007 dopo che il reato fu prescritto ammise parte degli addebiti.
Il nostro eroe però ha ancora parecchio da dire, mica si lascia in panchina un fuoriclasse. Infatti il tempo
di rifarsi il guardaroba e nel 1983 lo ritroviamo Presidente del Senato. Solo due anni dopo, al termine di un conclave ehm , dopo l’unica votazione a larga maggioranza della storia italiana viene eletto Presidente della Repubblica Italiana.

Prese materasso, cuscino e piumone e cadde in un lungo letargo di 5 anni di cui ricordiamo solo ronfate paurose. Poi cadde il muro di Berlino ed il rumore fu così alto che si svegliò. Il sonno della ragione genera mostri, questa volta toccò a Kozinga il picconatore. Negli ultimi due anni della sua presidenza, cominciò a “picconare” sul sistema politico italiano già abbastanza traballante , o meglio dire dondolante,tipica andatura delle persone sovrappeso , e loro erano in sovrappeso di tangenti.
Vogliamo ricordare di questo periodo solo una sua esternazione , quando apostrofò il giudice Rosario Livatino , con queste parole A questo ragazzino io non gli affiderei nemmeno l'amministrazione di una casa terrena, come si dice in Sardegna, una casa a un piano con una sola finestra, che è anche la porta".

Anche in Sicilia non scherzano ed il giudice fu ucciso dalla mafia, cose da toccarsi quando parla  Kozinga.

Nell’aprile del 1992 due mesi prima della fine del mandato da Presidente della Repubblica si dimise, dando il via a nuovi botti ma quella è un’altra storia.
Ultima cosa che vorremmo ricordare che nel 1966 quando era giovane e forte gli misero una bella spada in mano per giocare al gladiatore contro i comunisti. Segui, fino alle rivelazioni di Andreotti nel 1990 la rete segreta della NATO , chiamata GLADIO, rete antidemocratica che sarà sempre nell’ombra e che agirà per tenere saldamente l’Italia nel novero delle nazioni occidentali COSTI QUEL CHE COSTI. Cose tipo strategia della tensione.

Ed infine ecco alcune perle di saggezza

“Serve una vittima e poi si potranno usare le maniere forti”

“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito... Lasciarli fare (gli universitari, ndr). Ritirare le forze di Polizia dalle strade e dalle Università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di Polizia e Carabinieri. Nel senso che le forze dell'ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì... questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l'incendio.”


e lo salutiamo con le parole di Aldo Moro


"Naturalmente non posso non sottolineare la cattiveria di tutti i democristiani che mi hanno voluto nolente ad una carica, che, se necessaria al Partito, doveva essermi salvata accettando anche lo scambio dei prigionieri. Sono convinto che sarebbe stata la cosa più saggia. Resta, pur in questo momento supremo, la mia profonda amarezza personale. Non si è trovato nessuno che si dissociasse? Bisognerebbe dire a Giovanni che significa attività politica. Nessuno si è pentito di avermi spinto a questo passo che io chiaramente non volevo? E Zaccagnini? Come può rimanere tranquillo al suo posto? E Cossiga che non ha saputo immaginare nessuna difesa? Il mio sangue ricadrà su di loro.".


ed ora piangetelo pure.
borlafia

FESTA DI CREMAZIONE

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Ho un serpente che cambia la pelle al mio divano.

Mi ha incuriosito sempre il fenomeno della muta negli animali. Voglio dire, che senso ha per un rettile infilarsi in una muta?

Anche i sommozzatori portano la muta, ma del resto sott'acqua loro non è che debbano chiaccherare molto.

Mi ha sempre attratto la pirateria. Ma non ho passato il test d'ingresso.

Il test consisteva in rum e baldracche. Nello stesso bicchiere.

Non credo alla teoria evoluzionista né al creazionismo perché penso che il mondo non meriti una spiegazione

Ho una porta scorrevole in comune tra bagno e ingresso. Quando la porta d'ingresso è aperta vuol dire che sto cagando.

A casa ho un televisore al plasma a forma di pistola coi led

Capisco sempre quello che è successo un attimo dopo. Sono un postveggente

Il mio cane ha l’intestino irritabile. Ogni anno devo fargli fare il tagliando per passeggiare in città.

Alla mia morte mi farò impagliare e riempire di petardi per la festa di cremazione.

Mio zio aveva un orecchio eccellente. Di lavoro accordava gli organi della stampa.

Interchattazione a tre fusi
(Ovvero: ben venga la legge bavaglio)

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E con questo post diamo il benvenuto anche a Mu Ho. Ma è solo un prestito temporaneo. Conoscendolo, lui proverà a non ridarcelo indietro ed è per questo che siamo sempre un passo avanti a lui. A differenza di richi, non lo abbiamo pagato: è povero in canna ma anche in yen, e la cosa non ci conveniva. Prendete e leggetene tutti.

[13:03:11 CEST] ABULAFIA: ciao Mu
[08:03:19 CEST] BORGES: uellà e se stavamo trombando via skype?
[13:03:30 CEST] ABU continuerete a farlo e non chiuderai la finestra
[20:03:42 CEST] MU HO: con te che filmi?
[13:03:53 CEST] ABULAFIA ovviamente
[08:04:02 CEST] BORGES: basta che ci dai i diritti dopo
[13:04:05 CEST] ABULAFIA: un attimo che apro lo streaming live
[08:04:46 CEST] BORGES: Mu, più lingua per favore
[13:04:54 CEST] ABULAFIA: ecco, adesso avete un canale su youporn tutto per voi
[20:05:05 CEST] MU HO: ok aspè ma che vuol dire streaming live? di che cosa??
[13:06:13 CEST] ABULAFIA: (no,niente. nel senso che non filmavo soltanto ma mandavo direttamente in streaming il vostro scambio di fluidi corporei)
[20:06:26 CEST] MU HO ah ok...ma proprio su you porn? con tutti i siti che ci sono di porno
[13:07:05 CEST] ABULAFIA: io sto installando kde 4.5 quindi potrebbe succedere di tutto. quelle imprevedibilità che voi utenti mac vi togliete il piacere di provare
[20:07:36 CEST] MU HO: ci togliamo il piacere con piacere
[13:07:48 CEST] ABULAFIA: ma l'interfaccia di youporn ha una superiorità schiacciante
[20:09:57 CEST] MU HO: beh, non è così schiacciante rispetto ad altri...e poi i contenuti?? le super tettone sono aggiornate davvero con lentezza e il genere asian non è diviso come si deve (tipo asian super tettone, asian grasse ecc)
[08:10:36 CEST] BORGES:  oooooo no vi posso lasciare un attimo....... comunque w il mac ora è sempre amen
[13:10:55 CEST] ABULAFIA: è che io mi concentro di più sulla sezione squirting quella delle super tettone l'ho un po' trascurata ultimamente ma visto che il video è vostro la piattaforma sceglietela voi (configurazione di linux-image-6.32.24)
[20:12:48 CEST] MU HO:  ragazzi, potrei diventare cieco. Tra l’altro, quindi ora siamo su 3 fusi orari diversi o sbaglio? qui le 20 e 30 da borges le 8 e 30
[13:14:01 CEST] ABULAFIA: io non credo a queste leggende sulla cecità e da me sono le 13.14
[20:14:26 CEST] MU HO: ah sì anche da me  sono  14 minuti. Deve esserci stato uno slittamento spazio tempo
[08:14:40 CEST] BORGES: sincronizziamo gli orologi
[20:14:50 CEST] MU HO: tipo in fracchia la belva umana?
[13:14:59 CEST] ABULAFIA ma lasciatemi pulire le mie lenti da 8/10 diottrie che non vi leggo bene
[20:15:38 CEST] MU HO: il mio grande dilemma oggi è "come nascono le cicale?" qualcuno di voi sa la risposta?
[13:15:50 CEST] ABULAFIA: sono sicuro che nascono formiche (borges ha staccato in tutta fretta. dev'essere arrivato il suo capo)
[20:16:42 CEST] MU HO: sì, oppure una cicala enorme
[08:16:42 CEST] BORGES: si come fracchia. E no  è che sto facendo 5 cose insieme
[20:17:07 CEST] MU HO: ora borges è un poco indietro nello spazio tempo
[08:17:26 CEST] BORGES: ma se corro vi raggiungo
[13:17:36 CEST] ABULAFIA: ti prego mu   non parlare di spazio tempo che sono in vacanza
[20:17:42 CEST] MU HO: ma devi correre a una velocità limite. Abu, Sei in vacanza dallo spazio tempo? e come fai? è possibile?
[13:18:05 CEST] ABULAFIA: in vacanza dalla fisica e anche dallo spazio tempo
[08:18:16 CEST] BORGES: in vacanza nello spazio tempo sta scrivendo dal 1634
[13:18:48 CEST] ABULAFIA e poi lo spazio tempo non esiste
[20:18:50 CEST] MU HO: in vacanza dallo spazio tempo sembra un buon titolo per un film di lynch
[13:19:00 CEST] ABULAFIA: o per i vanzina: natale nello spazio tempo
[20:19:21 CEST] MU HO: lo spazio tempo non esiste? cosa intendi per "esiste"?
[13:19:39 CEST] ABULAFIA: that's a good question
[08:19:45 CEST] BORGES: chi siamo, cosa facciamo e soprattutto
[13:19:57 CEST] ABULAFIA: quando stiamo andando?
[08:19:58 CEST] BORGES: perchè i pop corn con il burro?
[13:20:08 CEST] ABULAFIA: ah, pensavo: c'è figa?
[13:20:15 CEST] MU HO: quando?
[20:21:08 CEST] ABULAFIA:  (Mu, non vuoi che risponda davvero alla domanda, vero?)
[08:21:22 CEST] BORGES: Ma tornando a noi: i pop corn con il burro sulla figa?
[20:21:49 CEST] MU HO: Abu, che domanda ti ho fatto? questa? Più che altro la figa sul burro è più divertente: "cara, hai la figa sul burro, puoi spostarti che sto facendo colazione?"
[08:22:26 CEST] BORGES: si ma scivola tutto sembra di essere a mai dire banzai
[13:22:38 CEST] ABULAFIA: questa cosa della figa sul burro mi scivola addosso. E la domanda era quella sull'esistente? boh
[20:23:07 CEST] MU HO: il problema della figa col burro è che se scopi ti viene un colesterolo assurdo
[20:23:45 CEST] MU HO: certo, cosa intendi per esiste? tipo, è un problema ontologico oppure semplicemente descrittivo?
[08:23:52 CEST] BORGES: dipende se usi quello light
[20:24:00 CEST] MU HO: quello light non è burro... è come il caffè d'orzo. E’ orzo
[08:24:09 CEST] BORGES ma secondo voi possiamo riuscire.....
[20:24:19 CEST] MU HO: io sono già uscito
[08:24:28 CEST] BORGES: a battere il record i cazzate scritte in 3 fusi orari differenti contemporaneamente?
[20:24:42 CEST] MU HO: c'è un primato da abbattere, primati. io sostengo che ce la possiamo fare, se voi sostenete altre 2 opzioni siamo a cavallo e vinciamo il rodeo che però forse non è con i cavalli. Ma è in texas
[13:25:33 CEST] ABULAFIA io ho le mani occupate a scrivere e non posso sostenere nulla
[20:25:54 CEST] MU HO: io scrivo con la tastiera, così o le mani libere. ho con l'acca
[13:26:28 CEST] ABULAFIA: e se ti petthini, con lacca
[20:26:53 CEST] MU HO: sei  un demente. (Ora video lasciare perché il lavoro mi chiama)
[13:27:29 CEST] ABULAFIA: sei la persona che se n'è accorta più rapidamente
[20:27:48 CEST] MU HO: perché fa rima. Chissà come mai la rima fa acquistare più significato alle cose, e chissà quanto lo paga. dicevo però che vi lascio e torno a spaccarmi gli occhi sulle biscrome
[13:28:46 CEST] ABULAFIA: occhei ma quindi è per questo che stai diventando cieco? cazzo, ti avevo frainteso
[20:29:06 CEST] MU HO: temo di sì ma non importa, se mi fraintendi vuol dire che hai capito perfettamente

Pensieri scarsi#1 (nel senso di unici)

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Signore e signori ecco a voi il primo post su SenzaVoglia di Richi Selva, stimato autore di Spinoza.it e Umore Maligno (a noi invece sta un po' sul culo, anche perchè abbiamo rotto il porcellino per pagargli il pezzo che, va da sé, è bellissimo). Buon divertimento.



Sono in ferramenta. Attendo.

Tutte le volte che sono in coda per qualcosa mi viene in mente Bukowski.

Stiamo tutti in giro in attesa di morire e nel frattempo facciamo alcune cosette. Certuni neanche le cosette.

In realtà di Bukowsi e le attese me ne viene sempre in mente un'altra di cosa che aveva scritto, una sul fatto che passiamo la vita ad aspettare, in coda di qua, in coda di là, e così via, il tutto senza un cazzo di senso compiuto per le nostre vuote vite. Solo che quel pezzo me lo ricordo molto vagamente, questo sull'essere sempre e comunque in attesa di morire un po' meglio, quindi finisco per pensare a quella frase.

Che non è proprio così, ma qualcosa di simile. In genere, specie se sono in coda, non so citare a memoria con esattezza.
Neppure le mie poesie.

(Sì, scrivo poesie. Tristissime poesie. E ciò accade spesso, nella mia mente, quando sono in coda da qualche parte. Specie quando sono in coda in una ferramenta. E uno dei posti migliori per fantasticare in versi.)

(Oh, martello sullo scaffale/io anelo a poterti afferrare/in fondo c’è poco di male/se molte teste vorrei fracassare)

A causa delle tre ore che sto qui ad aspettare.

…………………….

La signora davanti a me ha finito, non si è ben capito cosa abbia comprato e perché abbia obbligato la negoziante a stare tutto quel tempo in magazzino a cercare il misterioso prodotto.

Ce n‘è un’altra, adesso. Poi toccherà a me.

La donna ha sui sessant’anni, portati malissimo, ed ha un accento piemontese lievemente marcato. Lo si sente anche nei colpi di tosse.

Si avvicina al banco e dice: “Buongiorno, neh, mi servirebbe, neh, cortesemente, se ce l’ha, un po’ di (nome prodotto incomprensibile)” .

Dovete scusarmi, sono un ascoltatore professionista, ma ho problemi d’udito.

La tipa del negozio assume uno sguardo duro, porta le mani unite al ventre, in un istintivo gesto di chiusura e risponde: “Signora, non è possibile, è fuorilegge”.

Lo scandisce lentamente.
Fuoooriiileeeggggeee.

Io non ho capito cos’abbia chiesto quella signora già un po’ anziana, ma comincio a pensare che per il mio Plutonio si farà dura.

(il racconto è finito, è tutto qui, ma giusto per togliervi la curiosità: la signora voleva qualcosa a base di canfora, contro le tarme. A quanto pare la canfora fa malissimo e se la usavate sotto forma di olio per scaldarvi i muscoli prima della partita, della corsa campestre, della scalata in montagna, dello shopping subacqueo, se permettevate ad ambigui massaggiatori di palpare le vostre cosce ed i vostri glutei con la scusa di spargere il magico unguento, in virtù di chissà quale performance sportiva, allora bene, sappiate che eravate spacciati e che lo siete ancor di più adesso. A causa della canfora, ebbene sì.)

Buone cose a tutti, chiunque voi siate.

Consigli inutili per gente senza voglia (Parte Prima)

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Per evitare seccature non abbandonate il cane per strada, divorziate prima

Non pagate le tasse il giorno prima di quel viaggio in Afghanistan con il pulmino del vostro amico hippy.

Se siete depressi ricordatevi di pagare la bolletta del gas.

Non vi preoccupate dell’acqua calda nella vasca, dopo esservi tagliati le vene

Ed in ogni caso fate sempre una prova prima di suicidarvi. Se funziona, tutto tempo guadagnato.

Borges