Visualizzazione post con etichetta mu ho turismo low cost mappe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mu ho turismo low cost mappe. Mostra tutti i post

Tour operation

Etichette: , ,

Ladies and ladies (i gentlemen non sono più quelli di una volta), oggi tocca ad una persona che ha dei problemi personali con la seconda lettera dell'alfabeto. Non chiedeteci perché, né percome. Una persona che quando trova un senso è vietato. Se trova un divieto è sensato. Un affabulatore di tortore, un venditore d'arrosto e assaggiatore di fumo (o viceversa + libertà vigilata), uno scrittore di diari postumi falsi (finché Dell'Utri continua a pagarlo), ecco a voi gabbbbro.

Amo fare il turista, ma le prossime vacanze sono lontane. Così mi sono deciso a comprare un biglietto aereo di solo ritorno.

La ragazza dell’agenzia viaggi era incredula, è rimasta di stucco. Fino a quando non ho smesso di fare le flessioni.

“Signore, non può viaggiare da Roma per Roma”, mi ha detto. Ho chiesto “e viceversa?”

La situazione mi stava irritando, ma credo dipendesse dal fatto che avevo messo le mutande sopra ai pantaloni.

Lei si chiamava Irene e aveva un difetto di pronuncia, ma non me ne accorgevo perché ho le orecchie arrotate.

Esasperata dalle mie richieste, Irene ha chiamato il direttore, che esasperato dalle sue richieste ha chiamato me, che ho licenziato la ragazza.

Allora la ragazza ha chiamato la moglie del direttore rivelandole di avere una relazione col marito. Così la moglie del direttore ha chiamato me per accertarsi che si riferisse proprio a suo marito. Io per non rischiare ho licenziato la moglie del direttore.

Soddisfatto, il direttore dell’agenzia mi ha consegnato il biglietto di solo ritorno che avevo richiesto, confessandomi di essersi innamorato di me. Gli ho spiegato che ora dovevo tornare, ma che quando sarei partito ci saremmo rivisti.

Mi sono congedato accettando un souvenir dell’agenzia e di recitare in un film che raccontasse la vicenda.

Questa storia mi ha fatto capire molte cose sui viaggi. Ad esempio che non conta dove si va ma da dove si parte, e soprattutto la dimensione del bagaglio a mano.

Quasi un anno è passato, e mi trovo a partire per nuove vacanze. Anche se nessuno era disposto a farmi un biglietto di ritorno-andata.

Stavolta ho preferito il treno poiché volare mi stanca. E mi rovina il piumaggio.
Ho messo l’essenziale in una valigia e sono partito con uno zainetto. Di cose superflue.

Il viaggio sarà emozionante. Prima di partire ho disseminato di mie impronte la scena di un crimine.

I miei compagni di scompartimento si sono lamentati perché mangiavo aprendo la bocca. La loro.
Al mio arrivo ho visitato un museo che esponeva i lavori di gente rimasta paralizzata. Erano tutti lavori pericolosi.

Sono andato in un cinema e ho visto un film in una lingua che non conoscevo. Me ne sono accorto leggendo i titoli di coda.

Quando le vacanze stavano finendo l’ho capito poiché mi avevano rubato il portafogli.

Amo fare il turista, ma le prossime vacanze sono lontane. Così ho deciso di vestirmi da giapponese.

Turisti Low Cost

Etichette:

Fermo all'angolo della strada, consulto la mia mappa di Parigi e cerco di capire che direzione prendere. Mia moglie è impaziente.
-"Io penso che sia in quella direzione".
-"mmm, aspetta, ma dov'è il nord?"
Giro la mappa per orientarla con la mia posizione, ma le vie non corrispondono mai perfettamente. "Penso che ci siamo persi" sussurro sconfortato.
-"ti avevo detto che dovevamo girare a sinistra all'incrocio"
Non c'è azione sbagliata alla quale una brava moglie non possa aggiungere anche una certa dose di senso di colpa.
-"Forse è meglio chiedere" suggerisco
-"Fai pure", risponde lei corrucciata.
Fermo un passante che non sembra troppo di fretta.
-"Mi scusi, parla inglese?"
-"No, Mi dispiace", risponde in perfetto inglese. E si allontana. Ne fermo un secondo, poi un terzo prima di cambiare tattica.
"Mi scusi" dico fermandone uno a caso "penso che io e mia moglie ci siamo persi". Non chiedo più se sa l'inglese. Ho come l'impressione che questo depisti le persone.
-"Dove dovete andare?", chiede.
Grazie al cielo.
-" Stiamo cercando la tour eiffel, sulla mappa è qui"
-"....... cosa?"
-"T-o-u-r E-i-f-f-e-l" scandisco per bene.
-"Ma, è a Parigi"
-"Lo so"
-"Questa è Tokyo"
-"......."
-"E' uno scherzo?"
"Vuol dire che non è Parigi?" chiedo sorpreso
Mia moglie mi riprende stizzita "Te l'avevo detto che dovevamo girare a sinistra all'incrocio"
Il passante ci guarda sospettoso. Credo incominci ad avere paura. I suoi occhi cercano una ipotetica via di fuga alle nostre spalle, o forse un poliziotto. Altri passanti invece ci passano accanto senza neppure degnarci di uno sguardo.
"Tokyo eh, " dico con un sorriso per smorzare la tensione creatasi "che ne pensi cara, in fondo non siamo mai stati nel lontano oriente".
"Parigi però era più romantico"
"Credo che, ehm, dobbiamo fare buon viso a cattivo gioco" insisto vedendo il tipo che si sta innervosendo. Non vorrei fosse un pazzo armato.
"E va bene. Tokyo sia". Dice lei e inizia a frugare nella borsetta dalla quale estrae una mappa di Tokyo.
-"Ecco" dico al passante che nel frattempo aveva accennato un paio di passi indietro "ci saprebbe dire un buon ristorante, qui a tokyo" dico rimarcando la parola Tokyo, per far capire che non sono pazzo.
-"No" risponde lui con un filo di voce "scusate, ma non sono di questa zona, e scusate ancora" fa un inchino al quale rispondo con un cenno del capo e si allontana di fretta.
-"Certo che non mi sembrano particolarmente amichevoli qui a Tokyo" dice mia moglie con un mezzo sorriso
-"Haha, no, direi di no. Hai visto i suoi occhi? Erano quelli di un cagnolino sgridato", le dico contento che si sia tranquillizzata. "Comunque " aggiungo "forse hai ragione tu. Non è che Tokyo sia la città più romantica del mondo."
-"Che ne pensi di New York?" mi chiede lei di nuovo piena di entusiasmo
-"Ho sempre desiderato visitarla!" le rispondo. Al che lei fruga nella borsa e tira fuori una mappa di new york quasi nuova e me la porge. La prendo e la apro.
-"Uhm, dunque, che ne dici di central park?" domando
-"Sarebbe meraviglioso"
-"Vada per central Park".

Giro la cartina per orientarla con la mia posizione. Perfetto. "Mi scusi" urlo in direzione di un passante. "Per Central Park?"