giovedì 12 agosto 2010
22:38
Pubblicato da
Abulafia
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abulafia
,
inutili amenità senza capo né coda
Quando giocate a briscola col morto, non fidatevi. Lui bara.
Non provate mai a spacciare a un vegetariano un hamburger di carne per uno di soia. Mangerà la foglia.
Se l’impiccato vuole parlare con voi, non dategli corda.
Non contate troppo sui potenti mezzi della tecnologia. C’è un’altra metà che trama contro di voi.
Usate un campo minato per allenarvi nel salto triplo (mal che vada, farete vostro il record del mondo di salto in alto).
Per la parte prima, dovrete attendere che Borges segua il mio consiglio.Abulafia.
13:41
Pubblicato da
Claudio
Stavo seguendo la logica del discorso, mi son ritrovato con una denuncia per stalking.
Stalking non lo vedo da un sacco di tempo. E’ sempre in giro a conoscere persone
ti chiama a tutte le ore, si interessa a te , ma poi c’è questa timidezza che lo frega.
Non potendo seguire la logica, sono andato in depressione, la mia vita non aveva più senso.
Mi hanno trovato sotto un ponte con una pietra al collo mentre cercavo di scalarlo.
E mi hanno fermato prima che mi impiccassi ad un bonsai.
Il dottore che ora mi segue è una brava persona, certo farsi trovare nella mia doccia forse è un pò eccessivo, ma è sintomo che ci tiene a me.
(E poi facciamo a turno.)
borges
ps la seconda parte, forse, se abulafia si degna di seguirmi
mercoledì 11 agosto 2010
16:22
Pubblicato da
borlafia
Inverno, interno giorno,mattina ore 08:30
La casa è calda, alle 06:00 si è attivata la caldaia programmata, giusto in tempo affinché , uscendo dal piumone , vestito del suo pigiama di seta, non si avverta troppo lo scompenso termico.
Doccia , caffè decaffeinato , accompagnato dalle cialde macrobiotiche, vestizione dell’ultimo completo comprato in centro e via , giù in garage ad accendere il mercedes. Intanto lettura delle mail dal blackberry e aggiornamento del profilo Facebook.
Ecco ora è pronto per una giornata di lavoro.
Il coglione del mio vicino!
Io ritorno in vita dopo le 12:00, dopo una notte riscaldata dall’alcool nei vari bar poco raccomandabili in città, pagandomi da bere grazie a quel pacco di “cioccolata”
che sono riuscito a piazzare. In casa niente luce e gas - come se avessi tempo per pagare le bollette, e devo stare attento a non incontrare la portiera che rompe i coglioni con i 3 mesi di ritardo sul condominio.
Sì, non vi sorprenda troppo. Ho una casa tutta mia. E mi è costata enormi sacrifici. Provateci voi a trascorrere l’infanzia in equilibrio sulle ginocchia di una vecchia prozia con il Parkinson. Di buono c’è che non spendevo una sola moneta per quei cazzo di cavallucci a dondolo nei centri commerciali. E che si è ricordata di me nel testamento. Anch’io non scorderò mai la mia prozia Elga. O era Olga? Forse Irma va beh.
Comunque, il mio vicino, stavo dicendo, l’ho incontrato poche volte e son bastate per classificarlo coglione, settore fighetto, sottosezione figlioddipapà.
Un odio a prima vista.
Sarà perché quando mi vede arriccia il naso? Mmmh, forse no; l’ho già detto che non ho pagato neanche le bollette dell’acqua? E trovare gente disposta a prestarmi la propria doccia non è affatto un compito facile!
Sarà perché ogni volta che ci incrociamo per strada, proprio qualche attimo prima di salutare, tira fuori dal culo quel suo blackberry rivolgendosi a me con un cenno in stile “non ho spiccioli”?
O sarà per quella volta che mi ha atteso davanti all’ascensore per mettere in mostra l’ultima zoccola che si stava portando a casa?
Si dai ,mi sa proprio per questo, quel senso di superiorità che traspariva dallo sguardo, quel farmi sentire un verme Lui e quella troia.
Mio nonno, mi ricordava sempre, “Tranquillo il mondo gira e prima o poi tutto passa davanti a te” o qualcosa del genere. Sapete, mio nonno fumava e non sono ben sicuro di cosa mettesse nella pipa. Comunque il mondo gira e quella sera passò davanti a me.
Di giorno avevo trovato un lavoretto facile , mettersi in una via del centro a fare l’uomo sandwich , 80 euro per 8 ore di smog e brufolosi ragazzini rompicazzi che le madri liberano per le vie della città facendosi belle in attesa dell’idraulico.
Ecco, dopo quel sacrificio ci voleva una bella serata. Riuscii a convincere, arrivando anche alle minacce di suicidio, una mia amica a farmi fare una doccia e prestarmi quei vestiti che l’ultimo ragazzo aveva dimenticato, oltre ad un “favore” che mi frullava per la testa.
-Franci, sei sicura che te la senti?
-Tranquillo
Bene, andata! Ora la serata cominciava ad avere un senso. Trovare il locale giusto non fù un problema; i coglioni, settore fighetto, sottosezione figliddipapà, hanno due , tre locali dove rintracciarli.
Al primo tentativo lo trovai. Non era fortuna: caratteristica fondamentale dei coglionifighettifigliddipapà è la prevedibilità.
Trovai un tavolo davanti al suo e mi accomodai tranquillo, lucido e splendente. Ill vestito faceva la sua porca figura e anche io, dopo la tosatura trimestrale della barba.
Infatti non mi riconobbe subito, ma in quel momento, in quel preciso momento,quando il suo sguardo capì, cominciò il mio piccolo momento di gloria.
Dopo un’ora entra Lei. Wow! Non mi ricordavo che potesse essere così bella. Capelli lunghi, vestito nero al ginocchio, un filo di trucco e uno charme incredibile.
Il locale si fermò al suo ingresso, il mondo si fermò. Persino il cameriere fece la sua parte, come in un film di serie b, andando a sfracellarsi con le consumazioni sul primo muro.
In quell’attimo Lei avanzò sicura, spandendo femminilità e raccogliendo testosterone in eccesso .
Si avvicinò a me.
Mi fece alzare dal tavolo.
Mi diede un bacio.
Lungo e molto erotico.
Invidia.
Tanta.
Soprattutto la sua .
Uscimmo dal locale mano nella mano con gli occhi di tutti addosso.
Grazie Franci, veramente, ed eccoti i miei 80 euro, sono valsi un piccolo momento decente della mia vita.
borges
11:33
Pubblicato da
borlafia
Alla lettura delle ultime dichiarazioni di Berlusconi (in questo caso vale la relatività, ultime in relazione a che?), su chi abusa di personalismi e non vuole il bene dell'Italia, ho avuto un flash che mi ha riportato alla mente “ Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” con il grande Volontè.
Mi è sembrato che dietro il paravento dell'attacco politico ai suoi avversari (vecchi e nuovi), emerga la volontà di essere finalmente “sollevato” da tutto quello che rappresenta. Che invecchiando, nella sua testa ci sia sempre più voglia di godersi gli ultimi anni della sua vita, tra figa e champagne invece che in mezzo a 4 bavosi attaccati alle sedie e al potere.
Alla fine il suo lo ha fatto, dal '94 continua a tenere in piedi un certa Italia oligarchica che ha radici nel ventennio e nel patto anticomunista del dopo guerra.
Che aneli ad un po' di “meritato riposo” mi sembra anche normale, e diamoglielo no?
Io porto lo champagne
Borges.