Psycho Candies #7 - Il libro dei nomi

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Noi continuiamo a goderci le ferie, tanto in Giapponia c'è sempre qualcuno che lavora per noi.


Dunque, mia madre voleva chiamarmi Romolo, come suo padre il quale non voglio neppure pensare come volessero chiamarlo. Romolo non si può dire un nome al passo coi tempi per il secolo della tecnologia. Ma mia madre doveva in qual modo vendicarsi su di me per averle cambiato la vita. Anche se da un certo punto di vista essere madri significa proprio vendicarsi sul figlio.

Ad ogni buon conto, il nome Romolo venne accantonato per un più sobrio Lucia, come sua madre. Solo il buon senso della burocrazia ha impedito che mi venisse affibbiato un nome femminile.
A questo punto la scelta era tra Centoventiquattrosport Coupè, preferito da mio padre, e Paolo, come il tipo omofobo che girando per il mediterraneo convinse tutti che i cristiani erano brava gente, e che proprio per questo lui aveva passato gli anni precedenti a perseguitarli. Paolo aveva anche il vantaggio di significare piccolo, e venendo da una famiglia di sardi non sembrava vero poterlo sottolineare.

Quindi Paolo aveva tutte le carte in regola per diventare il mio nome, e solo la prepotente cilindrata 1600cc della terza serie della sportiva fiat -che permetteva di raggiungere i 180km/h- ha fatto sia che mi chiamassero "Centoventiquattrosport Coupé".

Naturalmente fui oggetto di pesanti scherzi a scuola. Anche gli insegnanti: "Fai attenzione 124, che c'è, hai finito la benzina?". "Forza 124, ingrana la marcia". "Sei gravamente insufficiente 124, una 600 farebbe meglio di te" e via discorrendo. Questo fino alle superiori, quando ho chiesto e ottenuto di cambiare almeno il nome. Ora grazie a dio posso mimetizzarmi con la mia nuova identità. Il mio nome ora è Elettrolisi, Elettrolisi Fiat.

Mu Ho

Comment (1)

borges continua a postare i miei pezzi in piene ferie così che nessuno possa leggerli. 

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