Una questione morale

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A noi di SenzaVoglia ci piace fare i talent scout. Ci piace cosi' tanto, che abbiamo incassato solo 50 euro per questa pubblicazione. Una nuova firma al femminile tutta per voi.



Mio figlio ha l’orecchino.

Qualche mese fa, col primo caldo, non voleva proprio farsi tagliare i capelli e così siamo arrivati al compromesso del codino. Appena ha visto quel ciuffetto spelacchiato che sporgeva dalla nuca, tra i capelli corti, ma debitamente appuntiti dal gel, le sue prime parole sono state “bello. Adesso ci vorrebbe un orecchino”.

L’ha ripetuto altre volte senza capriccio snervante, senza litania spossante, senza dai, senza ti prego e anche senza voglio: solo con una convinzione sicura e pacata degna di rispetto -oserei dire adulta- che non avevo mai visto prima nei suoi sette anni di vita.

Siamo partiti per andare a fare questo buco e lui era al settimo cielo, ma sempre tranquillo: emozionato, eccitato, anche un po’ impaurito, ma sereno e, quando siamo arrivati alla gioielleria deputata, è entrato per primo, ha fatto un cenno con la mano alle due signore dietro al bancone e ha detto loro “ciao! Sono qui per il fare il buco a questo orecchio”. Il destro.

Le signore non hanno risposto finché non sono entrata anch’io: solo allora hanno capito che la richiesta era seria ed aveva l’appoggio di un adulto responsabile consenziente. O di chi ne fa le veci. Così hanno guardato il bimbo e gli hanno detto “no. Noi non foriamo le orecchie ai maschi”.

“Perché?” ha chiesto lui in un pianto scrosciante.

“Per una questione morale.”

Minchia, no, due obiettori di coscienza.

Cerchiamo altrove, amore: tanto abbiamo tempo 48 ore.

 Mio figlio ha l’orecchino.

Sempre lo stesso, figlio e orecchino.

Lo ammetto, sì: mi sono dimenticata di chiedere al padre se fosse d’accordo a sottoporre la creatura a cotal barbaro trattamento (ma per giustificarmi provo a suggerirvi di pensare a quale figura presente ed autorevole debba essere questo padre, se la co-genitrice stessa ne scorda l’esistenza) e sì, mi aspettavo conseguente offesa e risentimento, per tanta mancanza di considerazione; ma quel che è certo è che non mi aspettavo la reazione di totale e definitivo orrore e raccapriccio che ha fatto seguito alla presa visione della violenta deturpazione dei tratti indubbiamente maschi del lobo destro del mio piccolo Conan.

“Ma hai l’orecchino?” (tono basito, volto brasato)

“Sì!” (e qui dovete visualizzare il viso di bambino più radioso e soddisfatto di cui siate capaci)

“Ma perché? Non sei una femmina! Ma toglilo: solo le femmine hanno gli orecchini.”

“…” (lascio nuovamente alla vostra immaginazione l’onere di figurarsi l’espressione ferita nell’orgoglio e l’autostima vacillante negli occhi del piccolo proprietario dell’orecchio incriminato)

Questo un mese fa. Poi le ferie.

Dalle vacanze con padre, compagna, nonni, zii e cugina, il pargolo mi è tornato menomato. No, non come Van Gogh, però gli hanno tagliato il codino

Pare che una sera, dopo che tutti gli adulti che lo circondavano si erano stancati di assediarlo, dando ormai per irrimediabilmente compromessa la sua virilità futura, sia arrivato l’aut aut: o ti taglio il codino, o ti tolgo l’orecchino.

Ma il mio è un pupo intelligente:

“mamma, senza orecchino il buco si sarebbe chiuso. I capelli invece ricrescono”.

E con questo ragionamento ha dato loro il contentino. E gliel’ha messo a tutti nel culo.

Cosa che, non fossero così ottusi, avrebbe dovuto rassicurarli.

Quantomeno sulla sua virilità attuale.

donna che sembra normale nella vita reale

Niente male per essere un'opera prima.
L'autrice è per caso E.G.?

No.

No, Cardinale. Si tratta di E.E.G. nipote di E.C.G. figlia di T.A.C. madre di Elendil.


(un saluto, ché non ci si sente da tanto)

Ciao Abu!
Non ci si sente da tanto ma bazzico i posti dove scrivi ;)
Di Elendil sapevo che era padre di Isildur, la madre proprio non la conoscevo. Grazie per l'info.

e con questo sono dei tuoi!

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