Oggensioni #6 La Grattugia

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Torniamo con la nostra rubrica di pubblica utilità. Se è utile avere delle recensioni sotto effetto di pejote.
Comunque per tutti gli amanti del parmigiano e della pasta con la grattata di pecorino, ecco a voi gabbbbro con la grattugia.

Una grattugia si può acquistare in svariate tipologie di esercizi commerciali: supermercati, piccole rivendite di alimentari, ferramenta, maxistore di arredamento, negozi di grattugie. La mia l’ho comprata in un centro massaggi.
All’inizio ero incerto se prenderla o meno, poiché la grattugia non era nuova ed aveva evidenti segni di usura, ma il commesso del centro massaggi mi ha garantito che lì non la usavano per il formaggio (sapete, sono vegano e la cosa avrebbe rappresentato un problema) e così mi sono convinto. Il tizio in questione aveva il nome, l’accento e l’aspetto di un napoletano, ma era un polinesiano. Bastava avvicinarsi al suo orecchio per sentire il rumore di una conchiglia polinesiana che cade. È stato lui a spiegarmi che, in origine, gli uomini non usavano la grattugia per sbriciolare parmigiano, pane o altri alimenti. L’utensile serviva, bensì, per sgretolare pezzi di polistirolo sui presepi e simulare la neve. Il polinesiano mi ha mostrato come usare la grattugia per fare un massaggio e ha insistito per regalarmi un pezzo di polistirolo, che ovviamente non ho potuto accettare, essendo vegano. Così gli ho promesso di ritornare a Natale per vedere il suo presepe, ma non lo farò.
Quella che ho acquistato è una grattugia a quattro lati, adatta in special modo per le verdure (sapete, sono vegano), ma di grattugie ne esistono un’infinità di modelli: grattugie multifunzione a sei lati, grattugie piatte, grattugie in porcellana per lo zenzero, oroshigane (le temutissime grattugie giapponesi), grattugie per parmigiano, grattugie per noce moscata, grattugie per testicoli, grattugie per grattugie. L’elenco potrebbe continuare a lungo, ma mi limiterò in quanto i miei detrattori mi accusano di ricorrere troppo spesso agli elenchi, nelle mie recensioni. Mi riferisco ad altri recensori meno talentuosi, a lettori saltuari, a blogger invidiosi, a nerd con molto tempo a disposizione, ad abbonati dalla lettera di protesta facile, a lettori affezionati in cerca di ragioni per disaffezionarsi, ad animalisti che hanno perso la bussola, a madri orfane, a figli vedovi e a tutta una serie di altri individui il cui parere conta meno della grattugia di cui stiamo parlando, una grattugia di cui vado peraltro molto fiero.
Parliamo di una grattugia di acciaio inox, con manico in plastica, affettatore per cetrioli su un lato, trama fitta per patate su un altro e una roba appiccicosa che non ho capito cosa sia sul retro. C’è anche lo strumento per fare le carote alla Julienne, anche se sarebbe ora che iniziasse a farsele da sole, ‘ste carote.
La grattugia è in commercio a 9,90 euro. Io, avendola comprata usata, l’ho pagata 70 euro, ma solo perché avevo bisogno della fattura e nel centro massaggi potevano fatturarmi solo i massaggi
Un acquisto indispensabile per gli appassionati di cucina o di strumenti musicali alternativi, e per chi deve grattugiare il grana sul presepe.
gabbbbro